Cosa c’è di più importante della salute dei nostri figli? Purtroppo la qualità dell’aria non è sempre buona nelle scuole d’Italia… Per fortuna è possibile agire per il benessere dei più piccoli, anche a scuola. Ecco 7 consigli per voi.

I bambini sono il nostro futuro. E per crescere bene hanno bisogno di un ambiente sano, a casa ma anche a scuola, dove trascorrono così tanto tempo della loro vita. Purtroppo la qualità dell’aria non è sempre buona nelle aule. A volte ci si dimentica di aprire le finestre fra una lezione e l’altra, e gli alti livelli di anidride carbonica possono interferire con l’apprendimento degli alunni, diminuendo la concentrazione e inducendo sonnolenza. Proprio come le nostre case, anche le scuole devono affrontare i problemi legati all’aria inquinata. Per esempio, nelle aule si registrano spesso livelli di biossido di azoto superiori ai limiti.

Le cause dell’aria inquinata, com’è noto, sono molteplici. E anche se nel nostro piccolo pensiamo di poter fare poco per contrastarle, in realtà esistono gesti e buoni abitudini che, se introdotti nella nostra quotidianità, possono migliorare significativamente la qualità dell’aria che respiriamo. Non solo a casa, ma a scuola. Ecco qualche consiglio per aumentare la qualità dell’aria (e le condizioni di benessere e salute) nelle aule… un bell’aiuto sia per gli alunni che per gli insegnanti! Specie se combinato con misurazioni puntuali e scientifiche del livello di VOC, anidride carbonica (alias CO2) ed elettrosmog nelle aule.

1. Aerare alla fine di ogni lezione. Bastano pochi minuti con la finestra aperta per abbassare la quantità di anidride carbonica. L’aria nuova non fa bene solo alla concentrazione e all’umore, ma anche alla salute: in questo modo infatti si riduce la presenza di VOC, batteri, virus e acari. In merito si può interrogare il pediatra.

2. Dotare le classi di piante. Le piante possono essere delle alleate fantastiche per purificare l’aria: ad es. alcune di esse possono assorbire VOC come la formaldeide e il benzene. E poi è stato dimostrato che fare lezione in mezzo alla natura migliora il rendimento scolastico dei bambini. E visto che insegnare in un bosco o in un parco non è un obiettivo facilmente realizzabile, si può almeno portare un po’ di natura in aula!

3. Detersivi ecologici. Si può chiedere al personale incaricato della pulizia delle aule di utilizzare detersivi biologici. Purtroppo la maggior parte dei prodotti per la pulizia contengono sostanze chimiche altamente inquinanti. Sostanze che negli ambienti chiusi possono raggiungere concentrazioni maggiori che all’aperto. Del resto, secondo gli scienziati detersivi e saponi contribuiscono a certi tipi di inquinamento dell’aria quanto le auto. Fortunatamente sul mercato si trovano sempre più detergenti naturali e biodegradabili, efficaci ma non inquinanti! Consigliabile, a questo riguardo, chiedere il parere di un esperto.

4. Dissuadere i più piccoli dall’uso di profumi. Come nel caso dei detergenti, bisogna stare attenti alla composizione dei profumi utilizzati da bambine e bambini. Infatti anche molti profumi contengono sostanze inquinanti che evaporando contribuiscono all’emissione di VOC. A riguardo può fornire informazioni preziose il pediatria, che va sempre consultato quando si tratta della salute dei più piccoli.

5. Spegnere i telefoni cellulari (o almeno tenerli in modalità “aereo”). In primo luogo per favorire la concentrazione – e combattere lo stress e gli stati d’ansia che, purtroppo, colpiscono sempre più spesso anche i bambini. E poi perché l’elettrosmog non è il massimo, specialmente per i più piccoli. Nel 2011 i campi elettromagneticisono stati classificati come “possibilmente cancerogeni per gli esseri umani”.

6. Rendere i bambini consapevoli. Far capire ai bambini l’importanza di respirare aria pulita e di combattere l’inquinamento significa trasmettere loro valori importanti, come l’attenzione per l’ambiente e il rispetto della natura. In questo modo da grandi saranno persone più consapevoli e attente. E insegnare loro cosa sono i VOC o perché l’anidride carbonica genera sonnolenza può anche essere un bel modo per avvicinarli allo studio delle scienze naturali!

7. Mens sana in corpore sano. Un’altra cosa da insegnare ai più piccoli è che tutti noi siamo esseri umani, con bisogni precisi per crescere e vivere in salute… a cominciare dal respirare aria pulita! In un mondo sempre più frenetico e attento ai valori materiali, far capire che la cura di sé è importante costituisce una lezione preziosa. E del resto, non è anche questa una delle funzioni della scuola?